La Cucina Romagnola 


Tavola Imbandita
In questa regione i primi piatti imperano: la pasta, asciutta e in brodo, e' rigorosamente fatta a mano. Alla base della squisita leggerezza di ravioli e cappelletti, di tagliatelle e quadrucci, cioe' delle paste semplici come di quelle ripiene, c’e sempre la sfoglia, vera bandiera della gastronomia romagnola. ”Tirare” la sfoglia e' un’arte e deve essere fatto nel pieno rispetto della tradizione. Gli ingredienti, prima di tutto: solo uova e farina, senza sale. Sara' compito del ripieno o della salsa insaporire il piatto. Le uova devono essere quelle a guscio scuro che, avendo il tuorlo piu rosso, danno alla pasta una colorazione piu intensa. 
C’e un modo specifico per incorporare le uova: nel monticello di farina viene scavato un cratere proprio al centro, creando cosi una ”fontana”, dove vengono messi i tuorli nella ”mostruosa” proporzione di 10 per chilo di farina. Il resto del lavoro spetta alle mani esperte delle cuoche romagnole, che non devono assolutamente usare forchette, cucchiai o fruste, ne' di metallo, ne' di legno. Soltanto quando la pasta e' pronta, e ha riposato per quindici minuti, e' ammesso il contatto con il legno delmattarello. Ma i comandamenti della sfoglia non finiscono qui: anche all’ambiente bisogna prestare molta attenzione: niente correnti d’aria ed evitare che gli ingredienti, invece di amalgamarsi, si ragrumino e si asciughino. E poi, una volta tagliata, la pasta deve ”riposare” coperta da un telo bianco. 
Mentre per i ripieni la fantasia e' la sola regola, la sfoglia di pasta tollera il contatto con tre soli condimenti: il ragu', l’accoppiata burro/ parmigiano e il buon brodo, di carne, di pollo o di cappone. 
Ma la Romagna e' ricca di tanti altri prodotti, a cominciare da frutta e verdura, che arrivano ai vari mercati dalle coltivazioni locali con affidabili garanzie di freschezza e sapore. Il mare offre pesce di prima qualita' per gustosi condimenti e per delicati secondi piatti, con almeno due prodotti tipici che difficilmente troverete altrove della stessa qualita: le anguille e le sogliole dell’alto e medio Adriatico. Per quanto riguarda la carne, la qualita' di prosciutti, mortadelle, salami e' sempre eccellente, a cui seguono arrosti, bolliti e piatti tipici come il castrato alla brace e lo spezzatino d’agnello in salsa d’uovo. A sentire i veri intenditori, a dare il tocco magico ai piatti romagnoli non sono soltanto gli ingredienti e le ricette, ma soprattutto il lavoro delle donne e degli uomini che si dedicano alla preparazione dei cibi con un impegno e una passione davvero eccezionali. 
Ad accompagnare i ricchi pasti dei romagnoli non possono mancare i loro vini: Sangiovese, Trebbiano, Albana e Cagnina, tutti partners  ideali per i piatti di questa terra.
 

Se non avete tempo e volete gustare un veloce spuntino veramente delizioso non avete che da cercare uno dei tanti chioschi specializzati nella famosa e unica piadina romagnola.La piadina davvero unica e inimitabile nella sua semplicita', antica e moderna, in calda compagnia di prosciutto o pancetta. Ma ”la morte sua” e' lo ”squaquaron”, un formaggio fresco e povero, che va spalmato freddo sulla piadina ancora calda. Piegata in due e farcita di verdure, la piadina prende invece il nome di ”crescione”. 


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