| (Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino) La storia del
comune
Il territorio di cui parliamo era un tempo adorno di Castelli fra cui, in ordine
cronologico di costruzione, ricordiamo S. Giovanni in Galilea, Calbana, Converseto,
Raggiano e Poggio de' Borghi. Di S. Giovanni in Galilea si ha notizia nel I millennio nel
«Codice Bavaro». Di Converseto si ha notizia nel 978.
La storia di Borghi capoluogo si è nei tempi integrata con quella di Converseto e di
Raggiano, due località ad esso adiacenti: il castello di Raggiano era più grande e
preesisteva a quello di Poggio del Borghi che verosimilmente prese questo nome quando a
esso afferirono gli abitanti di Raggiano e Converseto. Di Poggio de' Borghi si ha notizia
come Comune attorno al 1350. Venne distrutto dal conte Lando nel 1358, e poi ricostruito.
Fu signoria dei Malatesta, nel 1448 fu affidato da Sigismondo ad Antonio di Francesco
degli Atti.
Attraverso alterne vicende Poggio de' Borghi divenne vicariato della Chiesa di
Santarcangelo, dominio dei della Rovere, poi di Federico Duca di Urbino e infine della
nobile famiglia del Conte Giovanni Sassatelli.
Dopo il 1579 si succedettero potestà diverse per lo più costituite con decreti o
bolle papali fino al 1797, quando il governo Napoleonico alienò tutti i beni delle
preesistenti signorie, ducati e contee.
Il 16 luglio 1816, per determinazione del Pontefice Pio VII, Borghi acquisisce ed
assorbe gli antichi Comuni di S. Giovanni in Galilea e Converseto (S. Martino in
Converseto). Il nuovo riparto territoriale dello Stato ecclesiastico, ordinato al Papa
Leone XII (1827), le insurrezioni e le rivolte nelle Romagne (1831), la proclamazione e la
caduta della Repubblica Romana, caratterizzarono anche la storia di questi luoghi sino
all'unità d'Italia.
Dall'unità d'Italia Borghi ha vissuto la storia dei tanti altri piccoli Comuni,
signifìcando che è stato vittima di bombardamenti e rappresaglie nel secondo conflitto
mondiale.
Le principali attrattive
Borghi - Mura malatestiane che perimetrano il centro storico, restaurate
a più riprese, l'ultima della quali (1990) prevede anche la riqualificazione dell'intero
centro storico. Loggetta settecentesca con sottostante cisterna malatestiana. Chiesa di S.
Croce già ampliata nel 1740. Chiesa di S.Cristoforo, già ricordata nel 1144, totalmente
riedificata nel 1821 e ristrutturata dopo gli eventi bellici (1944).
S. Giovanni in Galilea - Resti dell'antica Pieve di S. Giovanni in G. (1
millennio). Resti di Rocca e torrione malatestiano e mura di perimetrazione. Porta est
dell'antico castello oggi sede del Museo e Biblioteca Renzi (collezioni che hanno
determinato le sezioni: paleontologica, preistorica, romana, medioevale/moderna).
Il Museo e Biblioteca Renzi (fondato da don Francesco Renzi, parroco di S. Giovanni in
Galilea) è del 1879 e fu eretto in ente morale nel 1885. Oggi dopo la riapertura al
pubblico (1968) ha annessa anche una bottega per la produzione di ceramica. Tale Museo ed
anche l'osservatorio Meteorologico un tempo esistente nella località era meta di studiosi
a livello nazionale. Merita particolare rilievo il cimitero della frazione ma anche tutto
l'antico borgo per l'aspetto paesaggistico e panoramico che offre.
Masrola - Museo privato (sig. Urbini) Civiltà Contadina ricco di materiali e
mezzi funzionanti. Il Museo Urbini e il Museo Renzi hanno ingresso gratuito.
Nel territorio comunale sono organizzate annualmente diverse sagre e feste paesane. |