| (Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino) La storia del
comune
Castrocaro Terme e Terra del Sole è oggi una ridente località termale pedecollinare
dell'entroterra romagnolo. I due centri di Castrocaro e Terra del Sole presentano nella
loro diversità, testimonianze storiche di antica memoria. Il borgo medioevale di
Castrocaro si snoda su una collina che termina con la Rocca del Capitano della quale le
prime testimonianze scritte risalgono intorno all'anno 1000.
Terra del Sole invece, città fortezza tipicamente rinascimentale, nasce nel 1565 per
volere di Cosimo I de' Medici con funzioni di controllo e di dogana per circoscrivere i
fenomeni del brigantaggio e del banditismo allora dominanti nella Romagna toscana. Fino al
1923 Castrocaro e Terra del Sole segnano il confine fra lo Stato Pontificio e il
Granducato di Toscana facendo riferimento alla giurisdizione di Firenze. Da quella data in
poi vengono annesse alla provincia di Forlì.
Le principali attrattive
A Castrocaro
Dal punto di vista storico culturale si evidenziano: Rocca del Capitano (attualmente
non accessibile al pubblico a causa di delicati restauri); Battistero di San Giovanni
alle murate recentemente restaurato: struttura circolare nata con funzioni di torre di
avvistamento.
A Terra del Sole
Archivio Storico Comunale posto nel Castello del Capitano di Piazza o Porta Romana.
Sono conservati documenti e manoscritti che datano dal 1490 al 1945. Di grossa consistenza
il fondo criminale relativo all'amministrazione della giustizia nella Romagna toscana.
Palazzo Pretorio o dei Commissari: originariamente sede del tribunale di prima
istanza della Romagna toscana, delle carceri cinquecentesche degli appartamenti del
Bargello nonché del commissario granducale, ospita ora il museo etnografico della
civiltà contadina. Le carceri sono tuttora esistenti e in discreto stato di conservazione
ma chiuse alla visita di gruppi numerosi.
Monte Poggiolo: sito rinomato di importanza archeologica dove sono tuttora in atto
scavi sotto il controllo della competente sovrintendenza. Presenta una antica rocca sorta
con funzioni di avvistamento. Impraticabile alla visita per problemi di pubblica
sicurezza.
Castrocaro, oltre che per il suo concorso di «Voci nuove», è noto per il suo complesso
termale, la cui storia è stata tratteggiata con efficacia nel volume di Renato Coppe
sulla provincia di Forlì (Aniballi Edizioni).
Nota fin dai tempi degli umbri (con il nome di Solona) e dei romani, come territorio ricco
di acque salse, Castrocaro Terme sviluppa la sua attività termale vera e propria nel
1830, con la scoperta, per opera dell'insigne medico, chimico e naturalista prof. Antonio
Targioni Tozzetti, delle altre componenti peculiari delle acque e cioè bromo e iodio,
oltre al sale, contenuto in abbondanza.
Dal 1850 sorgono alcune iniziative private per lo sfruttamento delle proprietà termali
delle acque (Marescotti, Frassineti) ma è soprattutto per l'iniziativa di Aristide Conti
che si riuscì a realizzare opere ragguardevoli e a valorizzare il centro termale che
porta ancora la sua impronta.
Al Conti si deve anche, verso la fine del secolo scorso, l'introduzione delle cure
mediante inalazioni (1896) e fangoterapia (1900).
Con il passaggio del complesso termale allo Stato (venne demanializzato nel 1949 e
trasformato in società per azioni a partecipazione statale nel 1961), venne costruito un
grande stabilimento termale, un Grand Hotel e un Padiglione delle Feste (ora Palazzo dei
Congressi). Negli anni '70, con lo sviluppo dell'attività, viene realizzato un nuovo
stabilimento termale (1975) e potenziate le strutture ricettive; così Castrocaro Terme si
struttura gradualmente fino alla realtà odierna, diventando uno dei centri termali più
conosciuti a livello nazionale e il più importante della Romagna. Le acque
salsobromoiodiche e litiose di Castrocaro sono riconosciute efficaci nella cura di molte
affezioni, tanto che insigni clinici, come l'illustre medico Augusto Murri, una celebrità
dell'ateneo bolognese, le hanno sempre consigliate con grande convinzione e certezza ai
loro pazienti. |