(Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino) La storia del
comune
L'origine della località su cui sorge attualmente Gambettola è assai antica. Il
territorio era sicuramente conosciuto dai romani: lo testimoniano alcuni ritrovamento
archeologia del periodo postbellico e la vicinanza con la zona storica del Rubicone.
Il paese da secoli si chiama «Bosco» ed è sempre stato distinto da Gambettola. La
denominazione Bosco deriva probabilmente dall'antica appartenenza del territorio
all'ultimo lembo della Selva Litana.
Gambettola anticamente era una possessione terriera che si trovava a sud della Via
Emilia; il Bosco, o Villa del Bosco, si trovava a nord della Via Emilia. Dal 1436 le due
località formarono un'unica entità amministrata dal «Palazzo di Gambettola».
Nel 1638, alla morte del conte Gottifredo Isei, che fu il suo ultimo signore, il feudo
passò alla Santa Sede. Non si conosce con esattezza la data in cui l'amministrazione del
comune passò da Gambettola al Bosco (forse attorno al 1646).
Le sedute del consiglio (che continuò a definirsi «di Gambettola» facendo quindi
definitivamente sparire dai documenti ufficiali la denominazione di «Bosco») si tennero
presso Palazzo Praconi e, in seguito, presso Palazzo Pilastri (demolito dopo l'ultima
guerra a causa dei pesanti bombardamenti subiti).
Nel 1807, in pieno periodo napoleonico, Eugenio Beauharnais emise un editto che
obbligava i piccoli comuni a essere inglobati nei territori di comuni maggiori. Per questo
nel 1810 il comune di Gambettola fu soppresso e il suo territorio fu diviso tra Gatteo e
Longiano.
Con la Restaurazione, nel 1817, Gambettola ottenne nuovamente l'intero territorio e
ritornò a essere comune.
Le principali attrattiveCorsi mascherati di Primavera - Lunedì di Pasqua e
domenica successiva: sfilate di carri allegorici per le vie del paese; i movimenti dei
carri, realizzati utilizzando materiali di recupero, suscitano grande interesse per la
loro perfezione e originalità. La manifestazione registra ogni anno migliaia di presenze
da tutta la Regione.
Mostrascambio Seconda domenica di maggio e prima domenica di settembre:
grande mercato di «cose del passato» e pezzi di ricambio per auto e moto. Gambettola
mette a frutto la propria vocazione al recupero e riciclo dei materiali usati che
costituisce una delle risorse economiche principali del paese.
Stamperie «Pascucci» e «Bertozzi» - Via Verdi: l'inizio dell'attività di
queste due botteghe artigiane per la produzione di tele stampate a mano, risale alla metà
del '700: ancora oggi vengono usati medesimi attrezzi e procedimenti di quel tempo. La
visita a queste due botteghe offre attrattive allettanti non solo per la possibilità di
ammirarne e acquistarne i prodotti, ma anche per l'opportunità di assistere direttamente
a tutti i processi di lavoro e per apprezzarne gli ambienti, conservati inalterati nel
tempo.
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