(Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino) La storia del
comune
In competizione con Meldola, reclama il suo buon diritto ad identificarsi nel
"Castrum Mutilum" attraversato da Annibale nella sua spedizione contro Roma e
teatro della sconfitta patita dai Romani per mano dei Galli Boi nel 201 a.C. Di una Corte
di Modigliana si parlerebbe comunque sul finire del IX secolo.
Appartenne agli esarchi di Ravenna, poi ai conti Palatini ed infine ai Guidi, cui nel
1220 l'imperatore Federico II concesse di fregiarsi del titolo di "conti di
Modigliana.
Nel 1337 Modigliana passò ai fiorentini, ai quali - salvo brevi periodi ed in
particolare un quinquennio nel quale fu possesso dei Manfredi di Faenza - rimase sempre
legata.
Leopoldo II, granduca di Toscana, la elevò al rango di "città nobile",
mentre Pio IX nel 1850 le assegnò una sede vescovile.
Nel 1859 la città insorse contro il granduca, offrendo poi la cittadinanza a
Garibaldi.
Dal 1755 è sede dell'antica Accademia degli Incamminati, ricostituita nel dopoguerra.
Le principali attrattive
Il Duomo. Ospita una bella "Annunciazione" del XV secolo nonché una
serie di pregevoli tele del Cignani.
La Tribuna. Si tratta di una serie di fortificazioni a semicerchio, già facenti
parte del castello.
La Roccaccia. Del potente fortilizio dei conti Guidi rimangono solo un torrione
decapitato e ruderi di mura. Vi sarebbe nato Corrado, figlio di Federico Barbarossa, la
cui consorte fu ospite occasionalmente dei signori di Modigliana nel 1166.
La casa di don Giovanni Verità. La modesta abitazione del sacerdote che dette
rifugio a Giuseppe Garibaldi è oggi sede di un museo che raccoglie preziosi manoscritti,
incunaboli e cimeli risorgimentali (fra i quali la bandiera della Repubblica Romana del
1849).
Chiesina della Madonna del Cantone. Custodisce un affresco del '300 e quattro
lunette dipinte dal pittore macchiaiolo Silvestro Lega. Da segnalare anche la Cappella di
Gesù Morto (con sette statue lignee del XVI secolo) e la Confraternita della Misericordia
(con una tavola della scuola ferrarese).
Palazzo Borghi-Biancoli. Secondo i risultati di alcune ricerche storiche, nel
1773 vi nacque una bimba dei principi di Orleans, di passaggio sotto altro nome e
pretendenti al trono. Si racconta che la piccola fu sostituita con un maschietto, figlio
del capo delle guardie modiglianesi, al fine di garantire la successione. E così sarebbe
stato: il giovinetto regnò col nome di Luigi Filippo, passato alla storia come
"Filippo Egalité". |