(Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino) La storia del
comune
Tuttora incerte le origini della cittadina, al di là di una leggenda che vorrebbe che
a darle i natali sia stato un soldato romano rifugiatosi per sottrarsi al castigo
dell'imperatore Caracalla. "Castrum Piani Mercurii", a ogni modo, di sicuro nel
1124 era feudo dell'abbazia di San Benedetto: lo si deduce da una bolla di papa Callisto
II.
Successivamente il Castrum fu concesso ai conti Guidi di Modigliana, a cui subentrò il
vicariato delle Fiumane di Bertinoro e quindi i fiorentini.
Fin dal 1376 gli abitanti, in forza di statuti speciali emanati visto che il paese era
ai confini con lo Stato Pontificio, godettero di una certa autonomia. Con lanciare dei
secoli Premilcuore perse però l'importanza assunta, sia per i tremendi terremoti che la
sconvolsero nel 1600, sia per il progressivo degrado della strada che conduceva a Firenze,
ridottasi col tempo a poco più di una mulattiera.
Nel 1700 gli statuti vennero aboliti. Premilcuore continuò a far parte della provincia
di Firenze fino al 1923, poi fu assegnata a Forlì.
Le principali attrattive
Rocca dei Conti Guidi - È undici chilometri sopra il paese. Fu seriamente
lesionata dal terremoto del 1661, cosicché oggi rimangono in piedi solo alcuni tratti
dell'alto muro a scarpata mentre il mozzicone della torre è stato in parte recuperato,
ricavandone un'abitazione civile.
Palazzo Briccolani Bandini - Rinascimentale, a tre piani, con portali a bugne ed
a punta di diamante. Notevoli le inferriate a disegni geometrici. È divenuto mostra
permanente del mobile d'arte.
Pieve di San Martino in Alpe È ricca di numerose tele di valore e
custodisce un prezioso crocifisso del XV secolo. Nella canonica sono conservati alcuni
reperti archeologia. La pieve fu probabilmente eretta sulle rovine di un tempio pagano
attorno all'anno mille.
Porta Fiorentina - Risale al 1593 ed è a forma di torre merlata. con un
orologio nella sommità.
Oratorio di San Lorenzo - La chiesetta esisteva già nel 1300, ma la struttura
odierna è seicentesca. Conserva il dipinto della "Vergine del Rosario", che
taluni attribuiscono ad Andrea del Sarto.
Museo della Fauna e della Flora - Aperto tutto l'anno, è ricco di animali di
varie specie impagliati, di audiovisivi, materiale librario e fotografico. Illustra, in
particolare, le vicende dell'evoluzione biologica e geomorfologica dell'Appennino
forlivese. |