(Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino) La storia del
comune
Il ritrovamento, avvenuto nel 1962, di un deposito di monete consolari d'argento
risalenti al 430 avanti Cristo, avalla l'ipotesi che il paese sia stato sede di un
distaccamento romano e solcato da una strada percorsa da mercanti e soldati.
Cenni su Roncofreddo si ritrovano inoltre nel "Codice Bavaro" del 700 d.C.,
mentre notizie certe relative al castello risalgono al 1059, anno in cui fu concesso in
feudo al conte Everardo.
Dopo essere appartenuto al magistrato imperiale di Rimini, Righetto Pandolfini, che lo
diede in dote alla figlia Concordia, sposa di Malatesta di Verucchio, il castello di
Sorrivoli, alla morte di Carlo Malatesta, nel 1429, passò a Domenico Malatesta da Cesena.
Dopo varie vicissitudini, i Malatesta tornarono ad appropriarsi del castello nel 1558
con Giacomo, signore di Monte Codruzzo. Un cronista del tempo vuole che in uno dei sette
castelli di Roncofreddo trovasse rifugio Gianciotto Malatesta dopo l'uccisione di Paolo e
Francesca. L'ultima discendente, Claudia Malatesta, portò in dote castello e feudo al
conte Rodolfo Spada.
Dopo l'avventura napoleonica, Roncofreddo fu governata dallo Stato Pontificio e poi
annessa al Regno d'Italia.
Le principali attrattive
Il Castello o rocca del Castellaccio, di cui rimangono alcuni resti quali la
torre e la porta civica attorno alle quali, disposte a semicerchio, si snodano abitazioni
cinquecentesche a formare un caratteristico angolo di paese.
Pieve di Santa Stefania o Santa Paola: costruzione quadrangolare ad un'unica
navata con facciata settecentesca. Fra le opere qui conservate l'immagine di Santa Paola
con fuso e conocchia fioriti, simbolo di un prodigio, attribuita al pittore Livio Agresti
(1508-1580).
Chiesa parrocchiale di S. Biagio: all'interno alcune opere d'arte del periodo
della Controriforma, tra le quali due quadri raffiguranti l'Annunciazione e Santa
Francesca Romana.
Chiesa di Sant'Ercolano: situata nella via principale del paese, presenta una
bella facciata di stile rococò. Custodito all'interno, un crocefisso ligneo del Trecento.
Castello di Sorrivoli: la Rocca, intatta nelle sue strutture esterne e nel
mastio domina il gruppo di case, a testimonianza dell'antica struttura del borgo.
Chiesa di Monte Codruzzo: non di particolare pregio architettonico, conserva
all'interno il ritratto di Giacomo Malatesta, di anonimo pittore del '500.
Castello di Monteleone: non visitabile perché di proprietà privata
appartenendo alla discendente del conte Volpe.
Sagre e manifestazioni: "sagra del pisello" la terza domenica di
maggio; "festa della Madonna della Grappa" 10 settembre; "sagra dell'uva e
del sangiovese" terza domenica di settembre. |