(Da "Atlante Romagnolo" - il Resto del Carlino) La storia del
comune
Sono stati trovati reperti risalenti a circa 10.000 anni fa, che testimoniano la
presenza dell'uomo sin da tale epoca. Toponimi quali Falera avvalorano l'ipotesi che nel
territorio del comune sono transitate (visto che il passo di Montecoronaro è fra i più
bassi dell'Appennino e a Verghereto cominciano le vallate del Tevere e del Savio) le
popolazioni preromane: umbri ed etruschi.
I primi insediamenti umani stabili risalgono intorno all'anno 1000 e crescono intorno
ai monasteri e ai luoghi religiosi, quali l'abbazia del Trivio e i monasteri di San
Michele, Sant'Alberico, Cella.
Alcuni documenti testimoniano l'esistenza dell'Abbazia di San Michele fondata da San
Romualdo. La leggenda vuole che i pastori e gli abitanti di queste (allora) sperdute
valli, non volendo accettare i sacrifici imposti dal Santo si ribellarono e lo bastonarono
con le verghe dei boschi del luogo, da qui il nome alla località.
Altri documenti dimostrano che nel 1371 Verghereto formava una comunità con Rocca e
quasi un migliaio di abitanti governata dall'Abbazia di Sant'Angelo di Verghereto e
protetta dal Conte Guido di Bagno di Romagna e da Azzo degli Ubertini.
Il territorio fino al 1400 era soggetto agli appetiti dei vari signorotti quali:
Tarlati, Ubertini, Guidi e anche dei Della Faggiola e del suo esponente più conosciuto
Uguccione.
Agli inizi del secolo XV Firenze insidia la propria podestà sul territorio e
Verghereto viene riconosciuto come sede podestarile; diviene cioè sin dal 1404 capoluogo.
Nel 1923 il comune viene inserito nella provincia di Forlì.
Le principali attrattive
Di particolare interesse è la Chiesa Parrocchiale di San Michele, una volta
facente parte dell'Abbazia fondata da San Romualdo.
Tra le località site nel territorio comunale troviamo di particolare importanza:
Alfero, Balze, Montecoronaro, Riofreddo e Ville.
Il borgo di Balze si trova ai piedi del Monte Fumaiolo, vicino alle sorgenti del
Senatello e a quelle più note del fiume Tevere. Nella località si può ammirare,
all'interno della Chiesa di S. Maria Assunta, una paia policroma invetriata in terracotta
appartenente alla bottega di Andrea della Robbia e raffigurante la Madonna in trono con
Gesù Bambino e i Santi Giovanni Battista e Antonio abate. Negli ultimi anni Balze è
diventata meta di turisti in cerca di temperature più miti e di piacevoli escursioni
nelle vicine località come per esempio: le sorgenti del Tevere e del suo
"gemello" Savio, facilmente raggiungibili dalla strada provinciale che porta ad
Alfero, all'altezza del valico del Monte Fumaiolo. Oppure alla cella ed Eremo di S.
Alberico, meta di pellegrinaggi e raggiungibile solo attraverso una mulattiera che conduce
all'eremo.
Il territorio è da sempre meta di visitatori che apprezzano le località e il
paesaggio: area Monte Fumaiolo (con vincolo paesaggistico), area Comero, fiume
Tevere, torrente Alferello; vi sono attrezzature per tempo libero e sport e vi è notevole
ricettività alberghiera. Nuclei storici: Falera, Mantiane, Castefiane, Pastorale,
Danicilio, mantengono in gran parte le testimonianze urbanistico-architettoniche,
Di notevole interesse sono: l'Arco di Mantiane, il Casone ad Alfero, la chiesa
di Nasseto, il Convento a Falera, la loggia a Mazzi, il cen.tro storico di
Verghereto, nonché Balze e Cella. Suggestive sono le sorgenti del Tevere e del Savio.
Da visitare in zona Para le attività di lavorazione di pietra. Sul monte Fumaiolo vi sono
piste da sci con impianti di risalita e piste per il fondo.
Manifestazioni - Ad Alfero: festa Alpini, in giugno; palio dei Samori, in
agosto; sagra della castagna, in ottobre. A Verghereto: ferragosto Vergheretino, Presepe
vivente. A Balze: festa dell'Apparizione, in luglio; intrattenimenti estivi; festa sulla
neve, in dicembre. A Montecoronaro: Sagra del cinghiale, in luglio; manifestazioni
folcloristiche, in agosto; mostra interprovinciale cani da caccia, in luglio. |